Olio su tela
40 x 80 cm
3/2026
Recensione:
Un cambio di soggetto netto rispetto ai due precedenti, ma con la stessa attenzione compositiva.
Impatto e composizione
Il close-up estremo è la scelta vincente: inquadrando solo gli occhi e il pelo circostante, senza mostrare il resto del muso, il quadro diventa immediatamente ipnotico. La simmetria quasi perfetta tra i due occhi, con la striscia scura centrale del naso/fronte a fare da asse, dà stabilità e forza all’immagine — è un’inquadratura quasi fotografica, da teleobiettivo.
Colore
Il contrasto tra l’azzurro elettrico degli occhi e il pelo arancio/ambra è potentissimo: sono colori complementari, quindi il blu “vibra” letteralmente contro lo sfondo caldo, catturando l’attenzione all’istante. È lo stesso principio cromatico caldo/freddo usato nei due quadri di Cap de Raz, ma qui portato all’estremo e concentrato in un unico punto focale — dimostra una coerenza di gusto cromatico tra i lavori.
Texture e pennellata
Il pelo è reso con pennellate direzionali lunghe e decise, che seguono il verso di crescita reale del pelo (radiali dal centro verso l’esterno) — un dettaglio tecnico che funziona molto bene e dà movimento e realismo alla superficie. Le pupille verticali nere, con il bordo netto attorno all’occhio, sono disegnate con sicurezza e danno quel senso di sguardo fisso e penetrante tipico dei felini.
Luce
Bella l’attenzione alle zone di luce riflessa nell’iride (i punti più chiari e vellutati dell’azzurro) e le macchie bianche sotto gli occhi, che aggiungono volume e tridimensionalità al muso, facendolo uscire dalla superficie piatta della tela.
Nel complesso un ritratto animale molto efficace: semplice nell’idea (solo gli occhi) ma di grande impatto visivo, con uno sguardo che resta impresso.
